Pandemie nel corso della storia

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Una pandemia (dal greco antico pándēmos, "ciò che colpisce tutte le persone", "pubblico", "generale") è la rapida diffusione di una malattia su scala globale, e di conseguenza coinvolge gran parte della popolazione mondiale. Tale situazione presuppone la mancata immunizzazione dell'uomo nei confronti di un agente patogeno altamente pericoloso. Nella storia umana ci sono state numerose pandemie.

Pandemia nel corso della storia

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità,

le condizioni perché si verifichi una vera pandemia sono tre:

  • la comparsa di un nuovo patogeno, per il quale non sono note cure efficaci;
  • la capacità di un tale agente di influenzare gli esseri umani;
  • la capacità di questo agente di diffondersi rapidamente per contagio;

Nel corso della storia, sin dall'antichità si sono verificate pandemie, che spesso hanno coinvolto tutto il mondo allora conosciuto. Pertanto, la pandemia di Covid19 che ci affligge oggi è solo una delle innumerevoli pandemie che hanno colpito il nostro pianeta. La maggior parte dei virus che hanno causato pandemie sono zoonotici, cioè originati da un contagio interspecie; alcuni esempi tipici sono influenza, tubercolosi e Covid19.

L'incontro tra esploratori europei e popolazioni indigene di altre parti del mondo è stato spesso causa di epidemie e pandemie molto violente. Il vaiolo uccise metà della popolazione di Hispaniola nel 1518 e seminò terrore in Messico intorno al 1520, uccidendo 150.000 persone (incluso l'imperatore) nella sola Tenochtitán; la stessa malattia colpì violentemente il Perù nel decennio successivo. Il morbillo fece altri due milioni di vittime tra i nativi messicani nel diciassettesimo secolo. Sempre tra il 1848 e il 1849, circa un terzo della popolazione nativa delle isole hawaiane morì di morbillo, pertosse e influenza.

Ci sono anche molte epidemie di cui restano testimonianze storiche ma di cui è impossibile identificare l'eziologia, poiché venivano chiamate genericamente pestilenze, a causa delle limitate conoscenze scientifiche. Un esempio particolarmente eclatante è quello della cosiddetta malattia del sudore che colpì l'Inghilterra nel XVI secolo; più temibile della stessa peste bubbonica, questa malattia ebbe un decorso molto rapido ed esigente.

Le grandi pandemie nel corso della storia

Tra le pandemie più catastrofiche ci sono:

Pandemia di Atene

    Una febbre tifoide durante la guerra del Peloponneso, 430 a.C. La febbre tifoide ha ucciso un quarto delle truppe di Atene e un quarto della popolazione in quattro anni. Questa malattia indebolì la resistenza di Atene, ma la grande virulenza della malattia impedì un'ulteriore espansione, poiché uccise i suoi ospiti così rapidamente da impedire la dispersione del bacillo. La causa esatta di questa epidemia non è mai stata conosciuta. Nel gennaio 2006 i ricercatori dell'Università di Atene hanno trovato tracce di un batterio ormai estinto, molto simile a quello della febbre tifoide, nei denti provenienti da una fossa comune sotto la città.

Antonina pandemica

    Una presunta pandemia di vaiolo, portata dalle truppe di ritorno dalla guerra contro i Parti nelle province del Vicino Oriente, ha ucciso almeno cinque milioni di persone. Tra il 251 e il 266 vi fu il picco di una seconda pandemia dello stesso virus, la cosiddetta "malattia di Cipriano", dal nome del vescovo di Cartagine che ne scrisse; sembra che a Roma e nelle città greche in quel momento morissero 5000 persone al giorno. Si stima che siano morte tra i 5 ei 30 milioni di persone.

Pandemia di peste:

Malattia di Giustiniano

    Dal 541; è stata la prima pandemia conosciuta di peste bubbonica. Partendo dall'Egitto raggiunse Costantinopoli; secondo lo storico bizantino Procopio, quasi la metà degli abitanti della città morì, al ritmo di 10.000 vittime al giorno. La pandemia si è diffusa nei territori circostanti, uccidendo un quarto degli abitanti delle regioni del Mar Mediterraneo occidentale. I morti sono stimati tra i 50 ei 100 milioni.

Piaga della Morte Nera

Black DeathPlague
  • A partire dal 1300. Ottocento anni dopo il massacro di Costantinopoli, la peste bubbonica fece il suo ritorno dall'Asia all'Europa. Nel 1346 fu portato nell'Europa orientale dai Tartari che assediarono la colonia genovese di Caffa (l'odierna Feodosia), e poi in Sicilia dai mercanti italiani provenienti dalla Crimea, diffondendosi in tutta Europa e uccidendo in sei anni venti milioni di persone (un terzo della popolazione totale del continente). Il ricercatore italo-americano Alexander F. More ha dimostrato con dati epidemiologici e storici che i cinque anni di peste nera, con mortalità dal 40 al 60%, hanno provocato una crisi economica tale che l'inquinamento atmosferico causato dal piombo ha raggiunto il livello più basso degli ultimi duemila anni. Questo fenomeno si è parzialmente ripetuto durante l'epidemia di COVID-19. Ci sono voluti due secoli prima che la popolazione europea raggiungesse di nuovo il numero prima della pandemia.

Malattia di tifo

    Denominata anche "febbre da campo" o "febbre navale" perché tendeva a diffondersi più rapidamente in situazioni di guerra o in ambienti come navi e prigioni. Emersa già ai tempi delle Crociate, colpì per la prima volta l'Europa nel 1489, in Spagna. Durante i combattimenti a Granada, gli eserciti cristiani persero 3000 uomini in battaglia e 20.000 per l'epidemia. Anche a causa del tifo, nel 1528 i francesi persero in Italia 18.000 uomini; altre 30.000 persone caddero nel 1542 durante i combattimenti nei Balcani. Il grande esercito di Napoleone fu decimato dal tifo in Russia nel 1811. Il tifo fu anche causa di morte di molti detenuti nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Pandemia di colera:

  • 1816-1826: precedentemente confinata in India, la malattia si diffuse dal Bengala alla Cina e al Mar Caspio;
  • 1829-1851: toccò l'Europa (Londra nel 1832), il Canada e gli Stati Uniti (costa del Pacifico);
  • 1852-1860: diffuso principalmente in Russia, causò più di un milione di morti;
  • 1863-1875: diffuso principalmente in Europa e Africa;
  • 1899-1923: ebbe scarso effetto sull'Europa grazie anche ai progressi della sanità pubblica; La Russia è stata nuovamente colpita duramente;
  • 1960-1966: l'epidemia, chiamata El Tor, colpì l'Indonesia, raggiunse il Bangladesh nel 1963, l'India nel 1964 e l'Unione Sovietica nel 1966.
  • Pandemia influenzale:

    L'influenza spagnola

     

    L'influenza spagnola
    The Spanish Flu
      1918-1920. Cominciò nell'agosto 1918 in tre luoghi diversi: Brest, Francia; Boston, nel Massachusetts; Freetown, in Sierra Leone. Si chiamava "spagnolo" sebbene non fosse originario della Spagna in quanto i media spagnoli furono inizialmente gli unici a parlarne, non subendo la censura causata dalla prima guerra mondiale, in corso negli stessi anni, in cui la Spagna aveva non preso parte. Era un ceppo di influenza particolarmente violento e letale. La malattia si è diffusa in tutto il mondo, uccidendo 50 milioni di persone. Si è concluso dopo 18 mesi e 3 ondate.

    L'influenza asiatica

    1957-1960. Rilevato per la prima volta in Cina nel febbraio 1957, ha poi raggiunto l'Europa e gli Stati Uniti. Ha causato circa 2 milioni di morti in tutto il mondo. Il virus che lo ha causato era H2N2.

    L'influenza russa del 1977

    È iniziato nel nord della Cina e nell'Unione Sovietica. Circa 700.000 persone sono morte in tutto il mondo, è causato da un ceppo del virus H1N1 che assomigliava molto a un ceppo circolante in tutto il mondo negli anni '50 e molti ricercatori ritengono che il virus sia stato rilasciato al pubblico in un laboratorio sovietico incidente.

    L'influenza di Hong Kong, 1968-1969

    Il ceppo virale H3N2, emerso a Hong Kong nel 1968, ha raggiunto gli Stati Uniti nello stesso anno dove ha fatto 34.000 vittime. Ha causato circa 2 milioni di morti in tutto il mondo. Un virus appartenente a H3N2 è ancora in circolazione oggi.

    Influenza A-H1N1, 2009-2010.

    Denominata anche "influenza suina" perché è trasmessa da questo animale all'uomo. Il suo focolaio iniziale è avvenuto in Messico, poi esteso in soli 2 mesi a quasi 80 paesi. In Europa e paesi limitrofi, al 31 agosto 2009, i casi confermati erano 46.016 ei decessi accertati 104, mentre nel resto del mondo i casi di morte accertati erano 2.910. Al 6 agosto 2010, quando l'OMS ha ufficialmente dichiarato la fine della pandemia, i casi confermati in tutto il mondo erano 1.632.710 e i decessi 18.449.

    La pandemia dell'AIDS

    La pandemia di AIDS

    Dal 1981, causata dal virus HIV. Si è diffuso esponenzialmente in tutti i paesi del mondo. Nel 1996 è stata messa a punto una terapia farmacologica che ne blocca il corso, ma non elimina il virus dai corpi of individui; grazie a questo trattamento la malattia può diventare cronica e raramente diventa letale (nel mondo sviluppato), ma il suo contagio continua, legato a fattori comportamentali. Nel 2020 si registrano circa 75 milioni di casi e circa 35 milioni di decessi.

    La pandemia di COVID-19, dal 2019

    The COVID-19
    Il COVID-19 è una malattia che si manifesta sia in modo asintomatico che con sintomi che colpiscono il sistema polmonare e vascolare, causata dal coronavirus SARS-CoV-2, che si è diffuso rapidamente in tutto il mondo nel 2020. È la prima epidemia ad essere dichiarata a pandemia da parte dell'OMS dalla pubblicazione delle linee guida del 2009. Al 27 maggio 2021, sono stati registrati circa 164 milioni di casi e oltre 3,4 milioni di decessi, mentre le stime vanno da 7 a 10 milioni di decessi, rendendola la malattia che diffonde la pandemia con il maggior numero di decessi dall'influenza spagnola.

    Author: ZhuMengying

    Note: All information on Sinocare blog articles is for educational purposes only. For specific medical advice, diagnoses, and treatment, consult your doctor.


    2 Commenti
    • I would love for this to lead to a discussion about natural immunity and how the immune system has grown over the centuries with advanced memory b cells and T cell activity that can now effectively respond to illnesses and diseases on a larger scale. It would also be interesting to discuss enzyme function, blood types and other genetic adaptations that have occurred as a result of these exposures. Perhaps we would find that these microbial poisons which killed millions of people left billions more of us to get stronger and rapidly evolve extensions of our own personal immune response. Can we bridge the gap between vaccinology and immunology so as to create a better understanding of immunotherapy with respects to what we’ve learned from virology and an over all appreciation for biology?

      Damien Betner su
    • I would love for this to lead to a discussion about natural immunity and how the immune system has grown over the centuries with advanced memory b cells and T cells that can now effectively respond to illnesses and diseases on a large scale. It would also be interesting to discuss enzyme function, blood types and over genetic adaptations that have occurred as a result of these exposures. Perhaps we would find that these microbial poisons which killed millions of people left billions more of us to get stronger and rapidly evolve extensions of our own personal immune response. Can we bridge the gap between vaccinology and immunotherapy so as to create a better understanding of immunotherapy with respects to what we’ve learned from virology and an over all appreciation for biology?

      Damien Betner su

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